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Le schede dei pesci
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Gli
Endler furono raccolti per la prima volta dal professore John A. Endler
nel Nord-Est del Venezuela nel 1975 . Il Professore non sapeva (al tempo)
che comunque erano già stati pescati in precedenza negli anni 30 da un
appassionato Franklyn F.Bond. Endler
passò esemplari a al Dr. Donn E.Rosen , curatore di Ittiologia al Museo
Americano di Storia Naturale ,che era interessato a studiarli ma morì a
pochi anni di distanza. Rosen passò la specie anche ad un amico tedesco
Dr. Klaus Kallman (del New York Aquarium) che portò primi esemplari in
Germania e divennero presto popolari tra gli acquariofili tedeschi che
mantennero il nome di Poecilia sp.Endler (dato da Kallman) dal nome
appunto del loro scopritore. Per avvalorare quanto vi ho raccontato sopra, allego una lettera autografa del Prof.Endler (tratta dal sito di un allevatore uruguaiano che da molto lavora sulla specie ,Armando Pou) in cui spiega un po’ del loro ritrovamento. Ho deciso di lasciarla in inglese per non incorrere in divergenze di significato da quanto scritto originariamente (se qualcuno volesse avere un aiuto nel comprendere il passo qui sotto può contattarmi via mail):
Per chi volesse approfondire l’argomento rimando alla webpage personale del Prof. Endler (http://www.lifesci.ucsb.edu/eemb/faculty/endler/ ) e ad una pagina con alcune sue considerazioni http://www.thekrib.com/Fish/p-endlers.html. Sebbene
siano chiaramente assai affini ai Guppy essi vengono considerati una
specie a sé stante. Gli Endler si incroceranno coni guppy dando prole
fertile se ne creiamo le condizioni (vasca comune) ,quindi se miriamo a
mantenere la specie pura è bene non tenerli nello stesso acquario. Per
quel che riguarda questo discorso tengo subito a precisare e a ricordare a
tutti una semplice regola : tra i pecilidi così come tra i goodeidi si
tende ad evitare convivenze tra specie dello stesso genere ( e per quello
che riguarda il genere Limia la convivenza è sconsigliata anche con
specie di Poecilia per evitare “inbreeding” ; Limia è difatti un
nuovo genere introdotto separando specie prima annoverate tra le poecilia
). Gli
Endler furono rinvenuti in acqua alcalina a 27 ° C ma molto facilmente si
adattano ai valori locali dell’acqua e la temperatura minima che ho
avuto modo di sperimentare è di circa 15-16 ° C e si mantengono senza
problemi anche con acqua sui 30 °C (fuori d’estate) se non ricevono la
luce diretta del sole nelle ore più calde. Da
esperienze di amici che riguardano i valori dell’acqua, gli endler si
adattano bene ad acqua tenera ed acida (fino pH 4,5) e anche ad acqua
salmastra ( densità = 1.015 ) come avviene anche per i guppy . Per quel che riguarda la riproduzione rimandiamo alle informazioni su Poecilia reticulata in quanto è del tutto simile. L’unica differenza che ho notato è che le femmine rimangono più piccoli rispetto a quella di guppy ( e questo vale pure per i maschi) con conseguenti parti meno numerosi (non oltre le 30 unità nel mio caso). Non sono una minaccia per i loro avannotti soprattutto se si mantengono in acquario ben piantumato che provveda loro anche con una riserva di alghe che integri la loro dieta.
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Il
biotopo nel quale sono stati rinvenuti è la Laguna de Patos, nella
regione di Cumana, in Venezuela come detto in precedenza. E’
una laguna formatasi per l’afflusso di acqua dolce in una zona vicina al
mare che un tempo doveva essere salmastra. Un
bel sito da visitare è quello di Ronald Newcomb : http://www.members.cox.net/newcomb1/endlers.html Gli
Endler si ritrovano in essa ed in una serie di piccoli specchi d’acqua
intercomunicanti in alcuni momenti dell’anno. Assieme a loro è diffuso
anche il guppy sebbene in misura minore in quanto l’acqua ricca di alghe
e torbida non piace molto a Poecilia reticulata che predilige altresì i
corsi d’acqua corrente agli stagni. Queste
zone sono ad alto rischio di distruzione e inquinamento (un deposito di
rifiuti è stato costruito vicino alla laguna) e Poecilia endler è in
grave pericolo in natura se non già estinto.
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Una
cosa interessante e simpatica che ho potuto osservare è una particolare
tattica per arrivare all’accoppiamento e che finora ho notato solo con
gli endler ( mi prometto però di seguire le evoluzioni
dei guppy selvatici che magari hanno un comportamento assai
simile). Inizialmente
ho tenuto questa specie in un acquario molto ricco di piante, radici e
nascondigli (mop di lana sintetica, vasi…) e le femmine riuscivano
spesso e volentieri a sfuggire agli estenuanti tentativi maschili che, con
la caudale spiegata davanti al muso della partner ,attendono il momento
giusto per “colpire”. Un
giorno ho notato 2 femmine letteralmente incastrate tra i filamenti di un
mop: si erano nascoste e per stare un po’ tranquille. Sono rimasto
stupito nel vedere come, mentre osservavo la vasca senza fare nulla, 6/7
maschi si sono radunati in superficie e con frenesia si muovessero
come se avessi appena sbriciolato delle scaglie di mangime… non c’era
nulla però. Le 2 femmine incuriosite da questa agitazione sono uscite
allo scoperto a cercare il cibo e si sono ritrovate circondate dai
pretendenti. Fantastico!
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