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EMIRANFIDI |
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Le
specie appartenenti a questa famiglia sono probabilmente tra le meno
conosciute ed apprezzate in ambito acquariofilo. Spesso sono pesci che
hanno fama di essere difficili da allevare e da far accoppiare per una
serie di informazioni e incomprensioni che si sono andate diffondendo
tra gli hobbisti. Questo è spesso dovuto al fatto che tante note sono
confuse e anche molto vecchie in quanto l’interesse per queste specie
è andato sciamando nel tempo e i pochi testi e osservazioni di tanti
anni fa sono giunte invariate fino ai giorni nostri senza revisioni o
correzioni di sorta. Ad
essere precisi i generi che sono diffusi tra gli acquariofili
interessati ai “livebearers” sono compresi ,secondo una revisione
della famiglia Hemirhamphidae
(Emiranfidi) ,in una sottofamiglia : quella degli Hemirhamphinae
(Emiranfini). ( Per completezza di informazione le altre due
sottofamiglie che compongono la famiglia degli Emiranfidi sono 2 : Exocotiane ( comprendono i cosiddetti pesci volanti marini ,ovipari)
e Scomberesocinae ) Spero
di avere dato un’idea di come si inquadrano questi pesci nella
sistematica , comunque non mi addentro ulteriormente in quanto non
avrebbe molto senso per gli scopi preposti da noie non ne avrei le
competenze necessarie. Dicevo
che le specie di interesse acquariofilo appartengono agli Emiranfini
(sono dette half-beak in inglese riprendendo
la particulare struttura delle loro mascelle dove quella inferiore
sporge per una lunghezza spesso doppia a quella superiore) e si
suddividono in 4 generi. La
specie d’acquario che raggiunge le dimensioni più grandi è Nomorhamphus celebensis ( femmina 12-14 cm il maschio più piccolo)
. La specie presenta una notevole varietà di livree che vano dal rosso
al nero su uno sfondo del corpo beige con iridescenze verdi. Diverse
popolazioni possono essere riconosciuto per la diversità delle livree
anche se ho letto che in una stessa popolazione allevata possono
apparire una varietà di colorazioni notevole. I piccoli alla nascita
sono molto grandi ( 2,5 cm) e un parto numeroso è di circa 15 unità. Gli
half-beak più comuni nell’hobby sono quelli appartenenti al genere
Dermogenys . In inglese hanno anche il nome comune di Wrestling
half-beaks che inquadra la
veemenza del maschio che spesso ingaggia violente lotte con i
concorrenti. La
specie spesso ritrovata in commercio è Dermogenys
pusillus , anche se c’è da dire che questa specie è abbastanza
ristretta all’Indonesia e che spesso esemplari importati sotto questo
nome da altre zone (vedi Thailandia o Sumatra e Borneo) possono invece
essere esemplari di altre due specie appartenenti al genere : D.siamensis
nel primo caso e D.sumatranus
nel secondo. (Mi riservo di informarmi in futuro per delineare qualche
carattere guida nella distinzione delle specie). Ci
sono ulteriori specie da altre zone (Philippine…) non diffuse
nell’hobby. Le specie di questo genere difficilmente superano i 6-7 cm
(nelle femmine, i maschi sono più piccoli). I parti sono più numerosi
che tra i Nomorhampus contando anche decine di piccoli. Altro
genere è quello di Hemirhamphodon . Una specie che su cui ho potuto
informarmi è Hemiramphodon
pogognathus . Il maschio di questa specie raggiunge circa i 15 cm
anche se si presentano meno imponenti dei celebensis. In questo genere
la pinna dorsale ha moltipiù raggi di quella anale , e nel maschio, il
retro della anale è modificato per la copulazione a differenza dei due
generi precedenti dove la modificazioni è anteriore. I maschi del
genere sono più grandi e colorati delle femmine e presentano qualche
rassomiglianza con il genere Epiplatys (killifish). Le
“covate” sono poche numerose e i piccoli sono espulsi 1 al giorno
per 1-2 settimane. Il genere contiene diverse altre specie oltre al
pogognathus. L’ultimo
dei 4 generi è diffuso pochissimo tra gli hobbisti per non dire che non
sia allevato , almeno in Europa e USA. Molte specie sono indigene delle
regioni australiane e indo-asiatiche. Il genere è Zenarchopterus.
La pinna dorsale e l’anale si equivalgono in lunghezza. Nei maschi di
alcune specie i raggi mediani della dorsale sono allungati e nella
anale, apparentemente poi il raggio mediano allungato è quello che
viene utilizzato per fecondare la femmina (in alcune specie zome Z.gilli
questo organo copulatore può allungarsi fino oltre la fine della
caudale!). Le
specie di questo genere si ritrovano dall’Asia sudorientale fino alla
Nuova Guinea e l’Australi nordorientale . Occasionalmente può capitare di riuscire ad allevare in vasca anche pesci del genere Tondanicthys (monotipico, T.kottelaty endemico del Lago di Tondano in Sulawesi) e del genere Hyphoramphus (32 specie descritte finora). |
Foto gentilmente concesse da / Photographs by: Keith Pearson |
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Normoranphus liemi |
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Schede Emiranfidi |
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